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Stranieri e disuguali

Aggiornato il: mar 20


"L’immigrazione ha cambiato e sta cambiando il profilo del nostro paese e il tema delle disuguaglianze connesse alla condizione e allo «status» di immigrato e straniero assume una significativa rilevanza nel panorama complessivo delle disuguaglianze economiche e sociali che lo caratterizzano. Le analisi disponibili mostrano l’esistenza di disuguaglianze pervasive e sistematiche tra la popolazione straniera e quella italiana in tutti i settori: il reddito da lavoro e la collocazione nel mercato del lavoro, l’esposizione al rischio di povertà e alla deprivazione materiale, le condizioni abitative, la formazione scolastica, l’accesso al welfare locale e i comportamenti di prevenzione nella salute. Pur con differenze interne alla componente straniera, che confermano l’erroneità di una rappresentazione degli immigrati come gruppo omogeneo, queste disuguaglianze derivano in larga parte dalle condizioni peculiari degli immigrati, che si incontrano di norma con una domanda di lavoro a bassa qualificazione. Ciononostante, soprattutto nella prima generazione, gli immigrati contribuiscono al bilancio pubblico più di quanto ricevano sotto forma di trasferimenti e servizi. In un paese come l’Italia, caratterizzato da scarsa mobilità sociale e da un forte peso delle origini sociali sulle chances di vita, la concentrazione degli stranieri nel segmento più vulnerabile della popolazione pone interrogativi che riguardano non tanto le politiche migratorie in sé, quanto – più ampiamente – quelle economiche e sociali.”

(da STRANIERI E DISUGUALI. Le disuguaglianze nei diritti e nelle condizioni di vita degli immigrati, a cura di Chiara Saraceno, Nicola Sartor e Giuseppe Sciortino, Bologna, Il Mulino, 2013)


Foto di Piero Cruciatti / AFP


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