Temi

disuguaglianze e covid-19

Il Coronavirus colpisce tutti e non fa distinzioni: muoiono l’architetto famoso e la vecchietta in casa di riposo, l’operatore del 118 e la commessa del supermercato. Ma i suoi effetti non sono uguali per tutti, oggi durante l’emergenza e soprattutto nei prossimi mesi, quando ci troveremo a vivere le conseguenze economiche e sociali della pandemia. Al contrario, il coronavirus andrà ad approfondire le disuguaglianze rilevanti già presenti nella nostra società, nazionale e locale.

Come promotori e soci dell’ Associazione Osservatorio sulle disuguaglianze a Verona riteniamo importante incominciare a pensare da subito, anche mentre la nostra attenzione e le nostre paure sono concentrate sull'emergenza sanitaria, alle conseguenze sociali, attuali e future, di questa catastrofe. La discussione pubblica è molto focalizzata, più che comprensibilmente, sulle drammatiche conseguenze che quanto sta accadendo avrà per i mesi a venire sull'economia e il lavoro e sulle misure che possono attenuare le ricadute negative sulle imprese e sulle persone. Meno presente, nella riflessione collettiva, un’attenzione alle conseguenze sociali, che rischiano di sfociare in una tragedia sociale di proporzioni immani.

 

Leggi tutto il documento dell'Osservatorio sulle Disuguaglianze a Verona "Gli effetti sociali del covid-19 e le politiche necessarie"

ALCUNI INTERESSANTI CONTRIBUTI PER APPROFONDIRE 

Curare l'Italia di oggi, guardare all'Italia di domani 

Leggi la proposta del Forum Disuguaglianze e Diversità e dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS),per rendere universale la protezione sociale contro la crisi ................

Come Covid-19 sta mettendo a nudo le disuguaglianze

"Questa emergenza sta mettendo a nudo le disuguaglianze nella nostra società. Le fasce già socio-economicamente più vulnerabili sono più esposte ai rischi legati alla salute e a quelli finanziari, ed esiste anche un rischio legato la tema abitativo e alla qualità socio-economica dei quartieri. E’ bene che i decisori politici tengano conto di questi fenomeni." .......................

Mercato del lavoro già contagiato dal coronavirus

I dati delle comunicazioni obbligatorie del Veneto offrono prime indicazioni sugli effetti della crisi sanitaria sul mercato del lavoro. Rispetto al 2019, peggiorano tutte le componenti della domanda di lavoro. Fermi i licenziamenti, bloccati per decreto ...................

Se la pandemia accentua le disuguaglianze di salute

Le classi sociali più basse sono più esposte al coronavirus e ne subiscono le conseguenze più gravi. È una disuguaglianza di salute socialmente determinata e, finita l’emergenza, si dovrà pensare a risolverla. Chiamando in causa il Servizio sanitario. ................

LAVOro

L’immagine prevalente che emerge nella discussione pubblica a Verona sulla situazione del mercato del lavoro in provincia tende a sottolineare gli aspetti positivi, soprattutto se confrontati con i dati nazionali.  Tuttavia, se si guarda in modo non superficiale ai dati che ci fornisce la Rilevazione Istat sulle forze di lavoro e li si confronta anche con le informazioni provenienti da altre fonti, la valutazione diventa un po’ più cauta.

Anche a Verona, come in tutto il paese, gran parte delle assunzioni avvengono con forme di contratto non stabili, che non consentono progetti professionali e di vita di medio-lungo periodo: solo il 10% delle assunzioni (primo semestre 2018) avviene con contratti a tempo indeterminato.

I dati sulle assunzioni testimoniano anche di una bassa qualità dei lavori disponibili, fortemente concentrati sulle figure con bassa o nessuna qualificazione professionale e in settori poco innovativi e che necessitano sostanzialmente soprattutto di forza lavoro generica. I dati Istat e Veneto Lavoro ci forniscono anche alcune informazioni sulle diseguaglianze di genere. Il tasso di attività e di occupazione femminile è a Verona più basso di quello maschile, come risultano anche abbastanza chiare significative diseguaglianze tra le generazioni.

DISUGUAGLIANZE GENERAZIONALI

"È sempre più facile prevedere lo status socio-economico dei figli guardando a quello dei genitori. Il peso quantitativo dei giovani sul corpo sociale continua a scendere e con esso il loro potere, mentre cresce la loro ansia solitaria. Conta qui una questione centrale: quella della “povertà educativa”, che taglia le gambe a una quota elevatissima delle ragazze e dei ragazzi del paese, sin dalla prima età. E c’è poi il peso discriminatorio della protezione offerta dalla ricchezza famigliare. Sulle scelte e sulle opportunità di vita dei giovani pesa in modo determinante, sin dall’adolescenza, la disponibilità o l’assenza di una ricchezza familiare futura a cui affidarsi. 

Oggi uno dei temi centrali per le nuove generazioni è la possibilità di accedere al mondo del lavoro .................................

SERVIZI SANITARI

I dati che dimostrano che la sanità è un emblema delle disuguaglianze nel nostro paese, in particolare di quelle territoriali, considerando le faglie profondissime che si sono aperte fra alcune Regioni e altre, fra alcuni luoghi e altri, provano al contempo che la cura della salute dei cittadini, e un servizio pubblico che la garantisca e la promuova, sono tra gli strumenti più efficaci per il superamento delle disuguaglianze stesse e che su questo sono possibili scelte di politica pubblica certamente radicali, ma praticabili anche con l’attuale governance del servizio sanitario e senza spreco di risorse. Del resto, il Servizio Sanitario Nazionale è nato quale infrastruttura sociale per garantire la tenuta del nostro paese e dovrebbe essere motivo di orgoglio, come da altri viene riconosciuto, il fatto che l’Italia continui fra i pochissimi paesi al mondo a erogarlo in modo universale. Tutto questo è diventato ancora più evidente a tutti in questi giorni, con l’impegno eccezionale del Servizio Sanitario nell’affrontare l’emergenza del Coronavirus.

DISUGUAGLIANZE TRA CITTA' E AREE INTERNE

Oltre alle disuguaglianze regionali, esistono territori con disegualità di accesso ai servizi tra centri e aree interne. Alla tradizionale definizione di “aree rurali”, per definire le "aree interne" si adotta oggi il criterio  della distanza nell’accesso ai servizi essenziali. In tema di salute il principale indicatore sono i maggiori tempi tra la chiamata di emergenza e l’arrivo sul posto del mezzo di soccorso che nelle aree interne è di 26 minuti contro 16 delle aree urbane e periurbane, Questa distanza segnala la necessità di ridurre questo tempo e/o di adeguare la natura dei servizi. ......................................

.................................................................

..............................

Osservatorio Disuguaglianze Verona

Associazione privata, ai sensi dell’art.36 e sgg del Codice Civile.

Ricevi i nostri aggiornamenti

© 2020 by Associazione Osservatorio sulle Disuguaglianze a Verona |  Terms of Use  |   Privacy Policy